A Piazza Vittorio, nel quartiere più multietnico di Roma, due tavoli da ping pong in muratura hanno fatto quello che spesso non riescono a fare politiche, progetti e finanziamenti: creare una comunità. Lo racconta Maria Vera Genchi su Roma Today. Dal 2020, intorno a quei tavoli nei giardini dell’Esquilino si ritrovano ogni giorno decine di persone — medici e artisti di strada, italiani e stranieri, pensionati e studenti — unite dalla stessa regola: chi vince resta. Una storia di inclusione spontanea che ha prodotto una squadra vera, iscritta al campionato federale, un libro di poesie e un documentario. Vale la pena leggerla.
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