13 Febbraio 2026

Mimmo Stolfi

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Giornalista da quarant’anni, ha sempre affiancato alla cronaca la passione per la scrittura saggistica, spaziando tra letteratura, arte e soprattutto musica jazz. Ha pubblicato diversi saggi e continua a cercare il ritmo giusto tra un articolo e un assolo. Il suo cane si chiama Monk, in omaggio al genio di Thelonious.
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Parlando di jazz / Out Off/Into non è solo un progetto celebrativo, è una vera band

Mimmo Stolfi
Con Motion II, il quintetto degli Out Of / Into (Wilkins, Clayton, Ross, Brewer, Scott) dimostra di essere una vera band e non solo un'operazione celebrativa per gli 85 anni della Blue Note. Registrato durante il tour 2024, l'album è un'opera densa e riflessiva che evolve la lezione del jazz...
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Parlando di jazz / Echi di un’altra modernità

Mimmo Stolfi
In Smoke Shifter, il batterista Chad Taylor si conferma un catalizzatore discreto ma fondamentale del jazz odierno. Alla guida di un quintetto "pianoless" radicato a Philadelphia (con l’aggiunta di Jonathan Finlayson), Taylor rilegge l'estetica degli small group anni '60 con una sensibilità moderna. Il disco è un esempio magistrale di...
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Parlando di jazz / “Unseparate”, architetture musicali in movimento

Mimmo Stolfi
Unseparate conferma la Webber/Morris Big Band come una delle realtà più visionarie del jazz contemporaneo. L’album reinventa la grande orchestra con timbri mobili, micro-intervalli e forme elastiche che fondono scrittura rigorosa e libertà improvvisativa. Una mappa sonora in continuo mutamento che aggiorna il concetto stesso di big band....
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Parlando di jazz / Mark Turner e l’arte di pensare in musica

Mimmo Stolfi
Mark Turner trasforma The Autobiography of an Ex-Colored Man in una suite jazz in dieci movimenti, dove musica e parola dialogano sull’identità afroamericana. Un lavoro intenso e concettuale, sostenuto da un quartetto in stato di grazia....
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Parlando di jazz / Il caleidoscopio sonoro di Kirk Knuffke

Mimmo Stolfi
Window è il venticinquesimo album del cornettista Kirk Knuffke, un'opera che rifiuta le definizioni canoniche del jazz, abbracciando l'imperfezione e la contaminazione stilistica. Con Stomu Takeishi e Bill Goodwin, il trio crea un organismo sonoro vivo e mutevole, dove pop, funk e avant-garde si fondono in un equilibrio instabile, personale...
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Parlando di jazz / Il futuro dell’Ethio-jazz

Mimmo Stolfi
Con Mulatu Plays Mulatu, l’ottantunenne vibrafonista etiope Mulatu Astatke ripercorre e rinnova la sua eredità musicale. Undici brani storici diventano un laboratorio sonoro dove jazz, tradizione africana e sperimentazione convivono, confermando l’Ethio-jazz come linguaggio vivo e universale....
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Parlando di jazz / Fioriture elettriche e libertà sonora

Mimmo Stolfi
L’incontro tra Craig Taborn, Nels Cline e Marcus Gilmore dà vita a Trio of Bloom, un debutto che intreccia jazz, rock ed elettronica in un paesaggio sonoro nuovo e sorprendente. Dall’omaggio a Ronald Shannon Jackson alle improvvisazioni radicali, il disco rivela una creatività collettiva che trascende i singoli virtuosismi. Un...
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Parlando di jazz / Il volo dell’improvvisazione

Mimmo Stolfi
Nel nuovo album “Birdly Serenade”, David Murray intreccia poesia, canto degli uccelli e jazz d’avanguardia, creando un’opera che unisce radici, futuro e impegno ambientale....
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Parlando di jazz / Fieldwork, la geometria dell’imprevisto

Mimmo Stolfi
Con Thereupon Vijay Iyer, Steve Lehman e Tyshawn Sorey riportano in vita Fieldwork dopo 17 anni, confermando il jazz come laboratorio di forme e tensioni. L’album alterna esplosioni ritmiche, rarefazioni meditative e improvvisazioni vertiginose, offrendo un ascolto intenso e visionario che sfida ogni aspettativa....
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Parlando di jazz / Tra skyline e improvvisazione: il doppio affresco urbano di Michael Dease

Mimmo Stolfi
Con City Life, il trombonista Michael Dease firma un doppio album intenso e narrativo: un primo set essenziale in trio e un secondo più ampio in quintetto, tra swing, modernità e omaggi alla tradizione jazz....