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25 Gennaio 2026

Buio pesto: test su 14 vasetti

Nel pezzo “Buio pesto: test su 14 vasetti” pubblicato da Il Salvagente il 27 giugno 2025 e firmato da Enrico Cinotti, l’autore illustra i risultati di un’indagine di laboratorio su 14 vasetti di pesto alla genovese a lunga conservazione. Il test indica come molti prodotti si discostino sensibilmente dalla ricetta tradizionale, utilizzando ingredienti come olio di girasole, anacardi o yogurt in luogo dell’olio extravergine, basilico e pinoli originali. Inoltre, in 12 dei 14 campioni sono state trovate tracce di pesticidi—fino a 10 principi attivi diversi per vasetto—e micotossine.

Il valore dell’articolo sta nella combinazione di qualità e sostanza giornalistica: Cinotti non si limita a denunciare anomalie, ma descrive con precisione il protocollo (ISO 46:2017), i criteri di giudizio (ricetta, pesticidi, micotossine) e i rischi potenziali per i consumatori. Questo approccio rigoroso, unito all’analisi delle etichette, offre una panoramica ben fondata su quanto sia difficile trovare un pesto confezionato fedele alle tradizioni genovesi e sicuro sotto il profilo chimico-microbiologico. Il pezzo, quindi, è interessante perché unisce una componente di tutela del consumatore a una lettura culturale e gastronomica della tradizione italiana.

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