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Roma
15 Marzo 2026

Com’è finita la vicenda dell’ingresso non più gratuito delle auto elettriche nella Ztl (e delle strisce blu per le mild hybrid)

L’Assemblea Capitolina ha approvato le nuove regole per la mobilità nel centro storico: le elettriche pagheranno il 50% rispetto a benzina e diesel per entrare nel centro storico. Le ibride mild pagheranno le strisce blu (se non residenti).

Dal 1° luglio 2026 accedere alla Zona a Traffico Limitato di Roma con un’auto elettrica non sarà più gratuito. L’Assemblea Capitolina ha approvato le nuove regole sulla mobilità nel centro storico, introducendo per la prima volta un contributo anche per i veicoli a zero emissioni e ridefinendo le esenzioni per le ibride.

Il permesso annuale per le elettriche sarà pari alla metà di quello richiesto alle auto tradizionali: 1.000 euro nelle zone dove un veicolo a benzina o diesel ne paga 2.016, e 500 euro dove il costo ordinario è di 1.016. Non si tratta quindi di una parificazione completa, ma di un accesso agevolato che mantiene comunque un vantaggio rispetto alle motorizzazioni convenzionali.

Chi resta esente

Restano completamente esentati dal pagamento i residenti nel centro storico, gli artigiani con laboratorio in ZTL, i genitori che accompagnano i figli nelle scuole del centro, i medici convenzionati e le aziende che svolgono servizi pubblici.

Le mild hybrid perdono l’esenzione sulle strisce blu

Cambia anche il regime per i parcheggi. Le auto mild hybrid (quelle con un piccolo motore elettrico ausiliario che aiuta il motore a benzina o diesel nelle fasi di accelerazione e recupera energia in frenata, ma che non possono viaggiare solo in modalità elettrica) dei non residenti nel proprio ambito territoriale dovranno d’ora in poi pagare la sosta sulle strisce blu, perdendo l’esenzione di cui godevano finora. Restano invece esenti full hybrid e plug-in hybrid, il cui apporto elettrico è considerato sostanziale e sufficiente a giustificare il trattamento agevolato. Per le mild hybrid la motivazione è opposta: il loro sistema elettrico è ausiliario e non consente la marcia in modalità elettrica pura nelle condizioni tipiche del traffico urbano.

Il perché della svolta sulle elettriche

La motivazione addotta dal Campidoglio è di ordine gestionale prima che ambientale. In quattro anni le immatricolazioni di veicoli elettrici a Roma sono cresciute del 350%, portando il numero di autorizzazioni ZTL a circa 75.000 unità. Un volume che ha iniziato a produrre effetti concreti sulla congestione del centro storico e sulla disponibilità di parcheggi, rendendo insostenibile il mantenimento dell’accesso completamente gratuito.

Il sindaco Roberto Gualtieri ha anche annunciato un’indagine sulle “truffe legate ai falsi permessi per invalidi”.

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