A Palazzo Merulana fino al 28 settembre l’esposizione delle opere, tra animazione digitale e pittura, ispirate ai concetti di tempo, spazio, spiritualità e inevitabili nevrosi collettive.

La sede di Palazzo Merulana, inaugurato nel 2014 come Fondazione Cerami, ospita nelle sue sale la ricca collezione di opere del Novecento, numerosi convegni e mostre di artisti contemporanei: è il caso di Zhang Xiaotao, nato a Chongqingin nel 1970 e residente a Pechino, città in cui svolge un’intensa attività creativa e propulsiva per i più giovani.
La sala dedicata alle sue opere – quasi tutte di grandi dimensioni – propone allo spettatore una riflessione “per immagini” su temi che spaziano dai luoghi sacri del Buddhismo all’attualità rappresentata dagli anni del Covid. Colori e forme, quindi, che invitano alla condivisione dell’esperienza artistica di ciascuno e non intendono sovrastare l’osservatore con una “verità” somministrata dall’artista, quanto si prefiggono di accompagnarlo alla scoperta degli elementi rappresentati.

Grazie alla presenza della responsabile del settore Mostre e del Comitato Scientifico del Museo, Serena Di Marco, e del Curatore della mostra, lo storico Andrea Romoli Barberini, è stato possibile approfondire alcuni punti salienti del percorso.
“La Collezione permanente non è soltanto esposizione di lavori dei grandi del Novecento” spiega Serena Di Marco: “ma si propone come riferimento sul territorio in un quartiere multiculturale, in una ricerca di dialogo, appunto, tra culture”.
Al riferimento sulla maestosità delle opere esposte, Andrea Romoli Barberini, critico, giornalista professionista e docente di Storia dell’Arte presso l’Accademia di Belle Arti di Napoli, ha puntualizzato: “Nella progettualità non conta solo la grandezza. Xiaotao si è ispirato a due siti in Cina che presentano oltre 100.000 sculture antiche – anche di 1400 anni – e per migliaia di queste l’erosione ha prodotto dei segni che Xiaotao ha reso nei quadri, a significare la circolarità del Tempo”. Senza dubbio la serie di quadri che richiamano Buddha è suggestiva, anche per i colori caldi che sono stati utilizzati.
La tela che mostra il percorso vitale di alcune fragole (dallo splendore fino al decadimento, per approdare alla rigenerazione) esprime, ugualmente, i concetti del Buddhismo e della circolarità dell’esistenza.
“Gli Echi del tempo sono pertanto da interpretare – riporta il catalogo – come il risuonare nella mente dell’artista delle esperienze condotte in diversi momenti e luoghi, anche lontani, della propria vita che assumono attraverso le immagini significati universali”.
Un viaggio stimolante da compiere e da accompagnare alla visita alla Collezione permanente del Museo; per gli appassionati di letteratura, infine, si suggerisce l’incontro di “Lettura” di sabato 13 settembre alle 19.00, dedicato alla scrittrice Goliarda Sapienza.
