La Relazione annuale dell’Agenzia per il controllo e la qualità dei servizi pubblici locali “promuove” la giunta Gualtieri, ma conferma che pulizia e rifiuti restano i nodi più critici per Roma.
L’Agenzia per il controllo e la qualità dei servizi pubblici locali di Roma Capitale (Acos) pubblica ogni anno una Relazione annuale che racconta come funzionano i principali servizi cittadini (trasporti, rifiuti, verde, illuminazione, cultura ecc.). Il report misura sia la qualità effettiva dei servizi sia la qualità percepita dai cittadini, confronta i risultati tra i diversi municipi e segnala criticità e proposte di miglioramento. In pratica, è uno strumento per capire quanto bene la città riesca a garantire i servizi pubblici e dove serve intervenire.
Quest’anno, i risultati sono stati in genere positivi per la giunta capitolina guidata da Roberto Gualtieri. Quasi 9 cittadini su 10 si sono dichiarati complessivamente soddisfatti (87,5%, +2,5% rispetto al 2024), compreso un 26% (+3%) che ha espresso forte soddisfazione. il voto medio sulla qualità della vita nella Capitale è stato 6,71 (in nessun municipio si è scesi sotto la sufficienza), in aumento rispetto al 6,60 dello scorso anno, e dopo che tra il 2013 e il 2019 il giudizio era stato ogni anno inferiore al 6. Un dato interessante: in genere i romani danno un voto alla città nel complesso superiore a quello che assegnano invece al proprio quartiere di residenza.

In genere, per i circa 5.000 romani intervistati, il Campidoglio è stato almeno sufficiente, e spesso anche di più, sui servizi pubblici (i servizi culturali e l’acqua potabile meglio di altri, i bus hanno un 6 striminzito), ma la performance sulla pulizia stradale e la raccolta dei rifiuti resta negativa: rispettivamente 4,9 e 5,1, anche se si tratta di voti migliori rispetto agli anni passati (il che è tutto dire). E le due questioni restano in cima alle priorità indicate dai cittadini: pulizia stradale, 88%; raccolta rifiuti, 74%.

Interessanti le indicazioni sul tema rifiut che offre il rapporto, secondo cui occorre “Sensibilizzare maggiormente i city-user al rispetto della pulizia, del decoro e delle norme di conferimento, applicando effettivamente le sanzioni previste”. Un po’ poco, vista la situazione cronica in cui versa la Capitale, con una percentuale di raccolta dei rifiuti differenziati che oggi è ancora al 49% (secondo Ama), e le speranze della giunta affidate soprattutto, a quanto pare, al “miracolo” promesso dal termovalorizzatore, la cui realizzazione è prevista, salvo intoppi, per la fine del 2028.
