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Roma
11 Febbraio 2026

Il primo bagno del 2026

Tra coraggio, brindisi e piedi in ammollo: a Ostia l’anno nuovo inizia con il tradizionale tuffo nelle acque di Roma, una sfida al freddo che profuma già d’estate. Le foto di Laura Crialesi

Ostia non scandisce il tempo di equinozio in solstizio, ma tra l’andare al mare e l’andare al mare senza sentire freddo.
Arrivati a gennaio, ci sentiamo di aver finalmente scollinato. Il sole che si allunga sempre più nei pomeriggi invernali ci fa guardare ai nostri calzini, mutilati nelle infradito, come ad un fastidio di cui presto potremo fare a meno.

Ognuno ha piccoli e grandi riti per auspicare ad un veloce ritorno della sabbia nella tasche e non solo. Il primo dell’anno è l’appuntamento che spesso ci trova a passeggiare sulla riva, scambiandoci sguardi languidi con quell’orizzonte, che sarà lì a farci compagnia per tutta una stagione estiva, che amiamo pensare inizi a marzo e finisca a novembre.

Il primo di gennaio è anche l’occasione del bagno di Capodanno. Un eroico gruppo di nuotatrici e nuotatori, armati solamente di costume da bagno e cuffia, alle 11 in punto si dà appuntamento ogni anno per lanciarsi in contro al nuovo anno, immergendosi nelle acque di Roma. Un tuffo che sfida il gelido inverno, ma che trova il caloroso supporto di chi si presenta anche solo per il brindisi e il taglio del panettone.
La gioia dei partecipanti scalda il cuore di chi li guarda e le chiappe di chi non si è fatto scrupolo dei pochi gradi per lanciarsi tra le onde.

Non avendo alcun accredito da richiedere, ho girato un pò per capire quale souvenir potessi portarmi a casa, fino ad aver incontrato la cortesia di uno degli organizzatori, che mi ha fatto dono della sua maglietta per l’edizione 2026. Comunque un pò me la sono guadagnata, perché il bagno non l’ho fatto, ma l’acqua alle caviglie me la sono ritrovata, che  è sempre meglio di quella alla gola ed è un buon mantra con cui iniziare l’anno nuovo.

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