Un angelo, una premier, una basilica romana: tra restauro, simbologia e viralità politica.
Questo non è un murales, ma vale la pena parlarne. Un restauratore, pare volontario, dalle evidenti simpatie meloniane ha messo il volto di “Giorgia” (Meloni) sul corpo di un angelo nella basilica di San Lorenzo in Lucina, posto meraviglioso è antichissimo.
La cosa ha la sua importanza, perché l’immagine farà il giro del mondo, perché si tratta della decorazione che sembra proteggere il busto di re Umberto II di Savoia l’ultimo Re, il re di maggio, ed esiste un antico rapporto tra la destra e la famiglia Savoia, non sempre felice ma esiste.
E poi perché un tempo i potenti, i nobili e i chierici si facevano ritrarre proprio così nelle chiese, vicino ai santi, al signore, alla Madonna e a volte anche agli eroi.
È un fatto curioso, certo, ma anche un segno del tempo che cambia tutto ma forse non troppo. Comunque l’immagine è stata già riprodotta migliaia e migliaia di volte sui social, sui media e anche dalla stessa Meloni che ci scherza su.
Non so quanti di voi siano stati a Sabaudia e abbiano avuto modo di vedere la facciata della Chiesa principale – c’è il Duce che raccoglie il grano – ma è un’altra storia.
Insomma, una bella pubblicità per tutti. A proposito il restauratore, sagrestano, volontario si chiama Bruno Valentinetti e non dice di aver ritratto la premier: dice che l’immagine somiglia e che lui ha ricalcato quel che c’era prima (e che comunque secondo il rettore don Daniele risalirebbe al massimo al 2000).

