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18 Febbraio 2026

La falsa promozione di Atac che “regala” tessera gratuite per sei mesi

Una pagina Facebook promette abbonamenti gratuiti Atac per sei mesi, ma dietro c’è un sito sospetto che chiede dati e pagamento: il rischio è la truffa.

In quel complicato guazzabuglio che è ormai la timeline di Facebook, social oggi frequentato soprattutto da un pubblico maturo, accanto al numero crescente di pubblicità che sfruttano i volti e i nomi di probabilmente ignari personaggi tv, che reclamizzano servizi di escort o propongono di seguire discutibili influencer e content creator, è spuntata anche quella che sembra da lontano una piccola truffa ai danni di Atac e dei suoi utenti.

La pagina Facebook “Trasporti pubblici a Roma” è stata creata il 31 agosto, e ospita soltanto questo post, con una decina di commenti, ma tutti di utenti con nome stranieri, che però magnificano l’offerta. L’indirizzo email fornito sulla pagina, Romatrans@info.com, non esiste. Il numero indicato, un cellulare, è inesistente.

Screenshot

Il post annuncia che 500 utenti possono vincere una carta di trasporti gratuita per 6 mesi, pagando solo le spese di spedizione (2,35 euro). La carta sarebbe stata emessa per i 25 anni di Atac: peccato che l’azienda esista dal 1909 (durante il fascismo si chiama Atag, ma riprese il nome originale nel Dopoguerra). 

Il post rimanda non al sito Atac (anche se la grafica è simile, con voci di menù che però non sono cliccabili, come “L’azienda”, “Percorsi e orari” etc), come sarebbe logico attendersi se si trattasse di un’iniziativa collegata all’azienda di trasporto, ma a Playwithnexus.com. Si tratta di un indirizzo web registrato in Islanda all’inizio di marzo del 2025, secondo le informazioni di Scamdoc, che analizza siti sospetti e possibili minacce informatiche. 

Una volta nel sito, bisogna rispondere a tre domande (“Conosci Atac””, “Hai mai utilizzato i nostri servizi?” e poi “Con quale frequenza viaggi?, a cui però si risponde con un sì o un no…) e si passa a un’altra pagina con una serie di scatole regalo, all’interno delle quali c’è l’immagine della tessera premio. Se “hai vinto”,  vieni indirizzato su una pagina da riempire con i dati per la spedizione. E infine, si arriva al modulo di pagamento, dove si può scegliere se pagare con Visa, Mastercard o un altro sistema l’importo di 2,35 euro.

Ho chiesto all’ufficio stampa di Atac (via email e lasciando anche un messaggio nella segreteria telefonica) un commento sulla vicenda, senza però ricevere alcuna risposta. Non è stato possibile contattare l’ufficio stampa di Meta, l’azienda che controlla Facebook. Ma, utilizzando lo specifico pulsante del social network, ho segnalato che si tratta di un probabile caso di frode o truffa.

 

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