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11 Febbraio 2026

Liste d’attesa, Il vero nodo è capire se le prescrizioni sono quelle giuste

Il nuovo provvedimento regionale sulle liste d’attesa introduce limiti territoriali e criteri più stringenti di appropriatezza prescrittiva. Un passaggio delicato che può migliorare l’accesso alle cure, ma che richiede monitoraggio, correttivi e responsabilità condivise, spiega Elio Rosati, segretario di Cittadinanzattiva Lazio, che in questi anni si è occupato proprio della questione delle code nella sanità regionale. 

Il documento che entra in vigore dal primo febbraio punta su due aspetti che la dialettica politica ha teso fino ad ora a non valutare correttamente. Il provvedimento si intitola infatti Indicazioni per la corretta modalità di prescrizione e ridefinizione degli ambiti di garanzia ai fini del governo delle liste d’attesa“. Gli elementi quindi da valutare sono due: la corretta modalità prescrittiva e la ridefinizione degli ambiti di garanzia.
Se siano giusti aprioristicamente non è possibile dirlo. Ma alcune cose vanno nella direzione che abbiamo sempre richiesto sulla base delle segnalazioni dei cittadini.

Partiamo dagli ambiti di garanzia. Che cosa significa? Fino al 31 gennaio se chiamo il RECUP, la prestazione, l’esame, la visita che mi viene prescritta la posso fare ovunque, nella Regione Lazio. Pertanto anche se abito a Roma la prima disponibilità potrebbe essere su Frosinone, Rieti, Latina o altrove. Dal primo febbraio, invece, la ricerca e la disponibilità viene limitata alla ASL di appartenenza e, nel caso non vi sia, in ASL limitrofe.

Che possano esserci persone che si dovranno spostare è immaginabile, ma si riduce lo spazio di spostamento.

Il secondo punto, più delicato, è quello relativo alla corretta modalità di prescrizione. Questa definizione fa riferimento al tema dell’appropriatezza prescrittiva, che è il vero nodo dell’accesso alle prestazioni. Ancora oggi poco “battuto” perché corrisponde a dare responsabilità dirette ai medici circa la necessità, urgenza, congruità di prescrizione di visite, esami e prestazioni.

Nella cultura del “consumo sanitario”, che è una distorsione presente nel nostro sistema, il sanitario non dice “no” al cittadino che gli chiede di fare esami spesso inutili e ripetuti nel tempo. La questione dell’appropriatezza prescrittiva è invece un elemento centrale e trasversale del documento, che la definisce come l’erogazione della prestazione sanitaria più idonea (giusta) nel momento temporalmente ottimale (nel tempo giusto), garantendo l’aderenza tra l’indicazione clinica e la sua somministrazione tempestiva.
Il documento ne affronta la gestione attraverso l’imposizione di vincoli, la standardizzazione dei processi e l’istituzione di un sistema di monitoraggio.

 

Vincoli e standard per i clinici

I medici specialisti e i MMG/PLS (Medici di Medicina Generale/Pediatri di Libera Scelta) sono vincolati all’osservanza di criteri di appropriatezza, che si articolano in:

  • Priorità e Percorso Diagnostico: I prescrittori devono attenersi ai criteri di appropriatezza prescrittiva in termini di priorità e di percorso diagnostico, con specifico riferimento ai Raggruppamenti di Attesa Omogenei (RAO).
  • Aderenza a Linee Guida: È obbligatorio l’utilizzo puntuale dei codici traccianti dei PDTA (Percorsi Diagnostico Terapeutici Assistenziali) e delle indicazioni definite da linee guida e Buone Pratiche Clinico-Assistenziali (BPCA) approvate a livello regionale.
  • Obbligo di Prenotazione (Accesso Successivo): Per le prestazioni di Accesso Successivo (visite di controllo, follow-up), il medico che segue il paziente è tenuto a prescrivere e contestualmente prenotare la prestazione, per evitare che l’onere ricada sull’utente, limitando il suo intervento alla sola regolarizzazione amministrativa.

Meccanismi di Monitoraggio e Controllo

Il documento prevede l’attivazione di specifici meccanismi per verificare e intervenire sull’appropriatezza delle prescrizioni:

  • Valutazione in Fase di Erogazione: Le Strutture Sanitarie devono incentivare il personale medico specialista a valutare l’appropriatezza della classe di priorità attribuita alla prestazione al momento dell’erogazione, compilando l’apposito foglio di lavoro ReCUP.
  • Commissioni per l’Appropriatezza (CAPI): Le segnalazioni e i dati raccolti vengono condivisi con le Commissioni per l’Appropriatezza Prescrittiva Interdistrettuale (CAPI).
  • Interventi Correttivi: L’attività di monitoraggio è finalizzata all’individuazione delle prestazioni con elevato indice di inappropriatezza e alla conseguente definizione di interventi correttivi, che possono includere:
    • L’istituzione di gruppi multidisciplinari per la discussione dei casi clinici.
    • Lo svolgimento di attività formative.
  • Gruppo di Lavoro Regionale: La Regione Lazio istituirà un Gruppo di Lavoro dedicato alla definizione e alla proposta di adozione dei RAO per quelle prestazioni maggiormente esposte al rischio di inappropriatezza prescrittiva.

Appropriatezza nella priorità

L’appropriatezza è strettamente collegata alla corretta assegnazione della classe di priorità per il Primo Accesso (U, B, D, P), la cui indicazione è obbligatoria per legge.

  • Classe U (Urgente): Per la priorità U, il prescrittore (MMG/PLS/Specialista) è tenuto a procedere direttamente alla prenotazione tramite il canale DOTTORCUP, con un sistema di monitoraggio previsto a cura delle CAPI in caso di mancato rispetto di tali modalità di prenotazione.
  • Programmi di Screening: I medici devono, in via preliminare alla prescrizione, promuovere l’adesione del paziente ai programmi di screening proposti e indirizzarlo ai centri preposti, invece di procedere con la prescrizione diretta.

Detto questo, è evidente che l’accesso nei tempi giusti per tutti non si risolve magicamente dal 1 febbraio. Correttivi e integrazioni saranno necessari. Magari si tratterà di affinare alcuni aspetti.

Intanto come abbiamo sempre fatto monitoreremo la situazione e chiediamo ai cittadini di segnalarci difficoltà, problemi, ma anche eccellenze e buone pratiche scrivendoci segnalazionilazio.cittadinanzattiva.it o via mail a pitroma.ca@gmail.com

 

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