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8 Marzo 2026

Meno male che ce sta Cestò

Per anni è stato considerato un “sindaco fantasma”, poi è arrivata la svolta social: tra le varie imitazioni e il successo di pagine Instagram come “Gualtieri che indica cose”, l’irresistibile ascesa del primo cittadino di Roma, Roberto Gualtieri.

 

Sono ormai quattro anni che Roberto Gualtieri è il Sindaco della Capitale d’Italia. Era il 21 ottobre del 2021 quando l’ex Ministro dell’Economia, dopo aver vinto le elezioni comunali, prese ufficialmente posto nello scranno più alto del Campidoglio, succedendo a Virginia Raggi.

Se oggi alla maggior parte dei romani venisse chiesto: “Cosa ha fatto di concreto Gualtieri in questi quattro anni per la città?” credo che in pochissimi saprebbero dare una qualunque risposta, positiva o negativa che sia. Certamente Roberto Gualtieri, nel suo mandato da Sindaco, non si è contraddistinto sinora per atti memorabili, di quelli che rimangono indelebili nel ricordo e nella considerazione dei romani. Di contro c’è da dire che non ha fatto nemmeno particolari danni significativi.

Non a caso, per i primi tempi del suo mandato, gli oppositori – ma anche diversi suoi sostenitori – lo hanno bacchettato di continuo per la sua inconsistenza, politica e comunicativa, accusandolo di essere “il Sindaco che non c’è”, una sorta di Peter Pan, di eterno ed evanescente neofita nel suo ruolo, o peggio ancora, una sorta di Araba Fenice: “che vi sia ciascun lo dice, dove sia nessun lo sa”.

Poi nel 2024 arriva la svolta, assieme all’installazione dei famosi – o famigerati – “Cestò”, i cestini dell’immondizia di nuova generazione, sebbene dal design molto vintage. Per annunciarne l’arrivo Roberto Gualtieri posta un video social di pochi secondi, che ottiene immediatamente e sorprendentemente centinaia di migliaia di visualizzazioni.

IL VIDEO DI CESTÓ

Certo, in quella occasione, molti continuavano ancora a criticare il sindaco, accusandolo di essere diventato la versione maschile di quel vecchio personaggio comico di Veronika – personaggio interpretato anni fa da Lucia Ocone – una che vendeva oggetti banali di uso comune, ribattezzati però con una “o” accentata finale per renderli più trendy: dal piatto “Piattò”, al cucchiaio “Cucchiò”, alla forchetta “Forcò”. Effettivamente il cestino “Cestò” di Gualtieri sembrava aggiungersi perfettamente a quella lista.

 

 

IL VIDEO DI VERONIKA

Quello che in pochi immaginavano è che proprio quel video di “Cestò” – girato con un Gualtieri imbarazzatissimo e che sembra lì per caso, nel tentativo malriuscito di fare una televendita, annunciando lo slogan “Io Cestò e tu?” – avrebbe provocato una vera e propria rivoluzione copernicana nell’immagine pubblica del Sindaco.

Da allora i video di Roberto Gualtieri – che comincerà a sfornarne a centinaia via social, per ogni piccola o grande iniziativa realizzata dalla sua Giunta – diventano immancabilmente virali, portando con sé pagine di scherno, imitazioni, ironie, sberleffi, che però non faranno altro che accrescere la popolarità del Sindaco e dei suoi video.

Fra le parodie meglio riuscite ricordiamo senz’altro la pagina Instagram “Gualtieri che indica cose” – una pagina che gioca sull’immancabile dito indice di Roberto Gualtieri, presente in tutti i suoi video social, puntato verso le presunte novità arrivate in città grazie al suo operato – o le spassose imitazioni di Maurizio Crozza in tv e, sui social, quelle del comico milanese Vittorio Pettinato.

L’IMITAZIONE DI VITTORIO PETTINATO

Che lo scherno social di cui è fatto oggetto, anziché essere un danno, finisca per dare lustro e smalto a Roberto Gualtieri – divenendo complice di un’inattesa e forse inizialmente involontaria “operazione simpatia” – lo dimostra anche un recente video apparso on line, quello in cui il Sindaco stesso compare accanto al proprio imitatore Pettinato, in un gioco ironico di reciproche battute “Cestò” e “Ce sta”,  un gioco in cui Gualtieri finisce per fare efficacemente il verso alla propria imitazione, ribaltandola di senso e trasformandola in un proprio punto di forza.

GUALTIERI E PETTINATO INSIEME

Il risultato è che, al momento, i video di Roberto Gualtieri finiscono per ottenere, mediamente, circa venti milioni di visualizzazioni al mese. Un numero impensabile anche solo nel 2024, un tempo che ora appare lontano, quello in cui persino un liberal come Alessandro Gassman dichiarava pubblicamente: “Gualtieri è un muro di gomma, votarlo è stato un errore”.

L’inatteso successo via web del Sindaco non è però solo frutto del caso, non è solo merito dei suoi bravi imitatori, né solo delle pagine di scherno e degli impalpabili meccanismi della rete. Dietro a questo successo c’è, infatti, anche una nutrita squadra di lavoro, quella guidata da Daniele Cinà, responsabile della comunicazione social di Roberto Gualtieri.

Daniele Cinà, 47 anni, palermitano di nascita e residente da tempo a Roma, ha iniziato a lavorare con Gualtieri già al Ministero dell’economia, nel 2020. In un’intervista rilasciata, qualche tempo fa, alla testata “Il Riformista”, ha spiegato così il successo social del Sindaco: “All’inizio è stata una scommessa, anche contro il parere di chi non era convinto delle potenzialità dei video social, ma il Sindaco si è subito mostrato entusiasta, ha creduto nella sfida e i risultati non solo ci hanno incoraggiato ma premiato. È stato un modo per lui per avvicinarsi ai cittadini, senza mai rinunciare alla profondità e alla serietà dei contenuti. La sua trasformazione in comunicatore efficace è il frutto di un lavoro che punta a rendere accessibili temi complessi attraverso storytelling accattivanti e visivamente curati”.

Certo il successo sui social non è automaticamente l’indice di un successo e di un apprezzamento anche a livello politico ed elettorale. E poi mancano ancora due anni alle prossime comunali e tutto potrebbe ancora accadere. Ma se, due anni fa, sembrava probabile una débacle di Gualtieri alle prossime elezioni romane, oggi il trend appare completamente ribaltato.

Tant’è che, qualche giorno fa, anche un importante esponente di Fratelli d’italia come Luciano Ciocchetti – tra i possibili candidati di centrodestra alla carica di Sindaco di Roma – ha dichiarato, con una certa preoccupazione, che: “Serve un controcanto ai TikTok di Gualtieri”, ammettendone implicitamente l’efficacia anche su un piano politico.

Avremo dunque, a breve, un candidato tiktoker di centrodestra? I social verranno in futuro inondati da un qualche influencer di area meloniana? Staremo a vedere. Nel frattempo, però, ce sta il Cestò di Gualtieri, che pare aver sbaragliato la concorrenza. Se poi Cestò troverà omologhi anche nel campo dell’opposizione, sarà una bella sfida social da gustarsi, una partita da giocare, uno scontro da godersi sul web, magari al grido di: “Io ce sto… e tu?”

 

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