12 Febbraio 2026

Non ci avrebbe scommesso nessuno ma la transizione ecologica europea sta funzionando

Nel suo articolo Non ci avrebbe scommesso nessuno ma la transizione ecologica europea sta funzionando, pubblicato su Rivista Studio, Ferdinando Cotugno racconta con tono narrativo e ironico una notizia di grande rilievo ma scarsamente notata: l’Europa sta rispettando gli impegni climatici del Green Deal. La Commissione Europea ha infatti certificato che, con i piani energia e clima in corso, l’Unione è sulla buona strada per ridurre le emissioni del 54% entro il 2030, appena un punto sotto l’obiettivo ufficiale del 55%. Un successo insperato, frutto di un decennio iniziato in piena pandemia e costellato da crisi energetiche, conflitti e rigurgiti anti-ambientalisti. Ma, osserva l’autore, la notizia è passata inosservata, “travestita da PEC” e ignorata dall’opinione pubblica.

L’articolo è interessante perché affronta con lucidità e stile brillante una delle questioni cruciali del nostro tempo: la disconnessione tra il successo reale delle politiche ecologiche e la percezione pubblica dell’emergenza climatica. Cotugno evidenzia l’assurdità del fatto che una delle imprese più ambiziose della storia europea – decarbonizzare l’intera economia entro il 2050 – venga comunicata male e vissuta con indifferenza. In un contesto geopolitico segnato dal negazionismo climatico di ritorno (dagli USA alla Cina), l’Europa continua a essere un attore centrale. Ma, avverte, senza un coinvolgimento emotivo e sociale dei cittadini, nemmeno i migliori piani possono reggere alla lunga. Un pezzo utile per capire non solo dove siamo nella transizione ecologica, ma anche perché spesso non ce ne accorgiamo.

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