L’articolo Kamikaze sociali e omicidio politico di Andrea Natella, pubblicato su Jacobin Italia, esplora la trasformazione dei conflitti politici nell’era dei social media. Natella, sociologo e pubblicitario, analizza come certe azioni pubbliche — campagne diffuse, aggressività verbale, istigazione alla delegittimazione — non siano più soltanto battaglie retoriche, ma vere e proprie strategie che minano la convivenza democratica.
Il pezzo aiuta anche a comprendere come la tecnologia abbia cambiato le modalità del dissenso politico: non si tratta più solo di opinioni contrastanti, ma di meccanismi che possono escludere, emarginare e silenziare. È un contributo utile per chi vuole capire i rischi che accompagnano lo spazio digitale quando diventa teatro permanente di scontro, e riflettere su come tutelare il dialogo pubblico.
