Dal 9 al 13 settembre la terza edizione del festival open-air porta oltre sessanta voci tra reading, laboratori e performance, con ospiti italiani e internazionali.
Una cittadella della poesia nel cuore verde di Roma. È il Poetry Village, il festival che dal 9 al 13 settembre torna nella Valle della Caffarella, all’interno del Parco Regionale dell’Appia Antica, alla terza edizione. Un appuntamento che intreccia poesia, musica, teatro e natura, ospitando oltre sessanta autori, artisti e performer in cinque giorni di incontri, laboratori e spettacoli all’aperto.
Ideato da Saperenetwork insieme al Comitato per il Parco della Caffarella Odv, alle associazioni Terra Insieme e Humus Ets, con il sostegno del Municipio VII di Roma, il Poetry Village nasce con l’obiettivo di avvicinare il pubblico alla poesia come esperienza collettiva e accessibile. «È un modo per riportare al centro il lato lirico della vita», spiega la direttrice artistica Asia Vaudo, «un invito alla lentezza e alla meraviglia, reso ancora più forte dal luogo che ci ospita».
Le anteprime (9–10 settembre)
Martedì 9 e mercoledì 10 il festival si apre con incontri letterari curati dalla Libreria Mangiaparole. Tra gli appuntamenti: Gemme di Poesia, con Marco Colletti, Mariella De Santis e Maria Teresa Ciammaruconi, il giornalista Rai Giuseppe Sansonna con il volume Il destino di un bomber, e la poetessa Laura Anfuso. In serata, il festival ospita anche il progetto “Storie di Resistenza” delle Officine teatrali Massimo Venturiello, con giovani artisti formati presso Officina Pasolini.
Dall’11 al 13 settembre: il cuore del Village
Giovedì 11 il festival entra nel vivo con l’inaugurazione della mostra fotografica Cortecce di Anna Di Fusco, seguita dal reading internazionale della scrittrice romena Ruxandra Cesereanu. In serata, spazio alla poesia performativa con Sisters in Poetry, il Poetry Slam e lo spettacolo Poesia e raccapriccio di Matteo Francomano.

Venerdì 12 il programma si apre con un laboratorio di video-poesia per ragazzi, un intervento di Patrizia Carrano e le letture del Poetry Lab, dove il pubblico può dialogare con ventidue autori. Alle 19 il reading di Claudio Damiani, seguito dal teatro-natura curato da Silvana Mariniello. In serata torna Franco Arminio in dialogo poetico con il sassofonista Pasquale Innarella, con il contributo critico di Serenella Iovino. A chiudere, la performance musicale di Sergio Beercock con Gotico Mediterraneo.
Sabato 13 si apre con Ulderico Pesce, che ricorda Amelia Rosselli e presenta la sua nuova produzione teatrale. Segue il secondo appuntamento con il Poetry Lab, poi un atteso reading di Silvia Bre. In prima assoluta, il festival propone Roma 2030, opera teatrale tratta da un racconto di Katia Ippaso con musiche di Michele Villari. La chiusura è affidata a Baba e Djana Sissoko, in una serata che intreccia poesia e sonorità africane.
Oltre agli eventi principali, il Poetry Corner darà spazio anche al pubblico, che potrà leggere i propri versi in video destinati alle riviste Sapereambiente e Insula Europea. Presenti inoltre un’area libreria curata da Marco Limiti e la possibilità di cenare sul posto con menù dedicati.
Il Poetry Village proseguirà poi idealmente martedì 16 settembre con l’incontro “Ecologia letteraria, il ritorno di un classico” alla Libreria Panisperna 220, con Serenella Iovino e Sara Scarafia.
La partecipazione a tutti gli eventi è gratuita. Programma e informazioni su www.poetryvillage.it.

