Nel suo articolo del 13 luglio 2025 su Wired Italia, Gianluca Schinaia analizza il ritorno dei cosiddetti “Guerrieri V_V”, attivisti digitali estremisti che espandono le loro attività online e offline: dentro piattaforme come Telegram e YouTube, promuovono messaggi no-vax, anti-5G, anti-ZTL, negazionisti del cambiamento climatico e sovversivi verso l’Agenda 2030. Questi gruppi, già oggetto di indagini nel 2023, dimostrano una notevole capacità organizzativa: gestiscono canali professionali, merchandising e una struttura interna ramificata, a conferma di un preciso disegno di propaganda politicizzata. Le loro azioni, ora visibili anche per strada con graffiti e sticker firmati dalla W cerchiata, testimoniano una transizione da spazi digitali a contestazioni fisiche, con tappe emblematiche come scritte in cimiteri e eventi pubblici.
Un articolo che merita attenzione perché mette a fuoco un fenomeno in crescita che trascende la mera protesta online: i Guerrieri V_V, con una retorica complottista e legami con gruppi di estrema destra come QAnon, stanno costruendo una rete capillare e multidimensionale. Comprendere la loro strategia – dalla gestione professionale dei contenuti in più lingue al passaparola urbano – è essenziale per istituzioni, cittadini e operatori dell’informazione per monitorare e contrastare forme di radicalizzazione diluite ma sempre più pervasive.
