Dai cantautori alla dance, la Capitale porta a Sanremo 2026 una delegazione ampia e trasversale. Con qualche chance reale. E voi, chi preferite?
Roma non ha mai avuto un rapporto semplicissimo con Sanremo: troppo rock, troppo indie, troppo orgogliosamente alternativa per piegarsi alle logiche del Festival, almeno nell’immaginario collettivo. Ma quest’anno la Capitale è arrivata all’Ariston in forze, con una delegazione che copre quasi tutti i generi e tutte le generazioni. Sei nomi, storie diverse, chances molto diverse.
Tommaso Paradiso: è il nome più pesante. Romano doc, ex voce dei TheGiornalisti, porta “I Romantici” alla sua prima volta da solista sul palco dell’Ariston (nonostante anni di successi radiofonici, non aveva mai gareggiato). I bookmaker lo quotavano di più prima dell’inizio del Festival, ora sembra in discesa ma resta su posizioni interessanti. Le AI interpellate da più testate lo indicano come uno dei profili più compatibili con una vittoria: riconoscibilità radiofonica, scrittura immediata ma non banale, pubblico trasversale. Il televoto potrebbe essere il suo alleato principale.

Fulminacci: Filippo Uttinacci, cantautore romano cresciuto nella scena indipendente capitolina, porta “Stupida Sfortuna” ed è già in top 5 dalla prima serata. Vincitore della Targa Tenco, già a Sanremo nel 2021 con “Santa Marinella”, è il candidato naturale al Premio della Critica. Copilot di Microsoft lo ha addirittura indicato come possibile vincitore assoluto, valorizzando la coerenza artistica e l’evoluzione del suo cantautorato. Ha le carte giuste per convincere la giuria della sala stampa, meno certo il televoto.

Ditonellapiaga: Margherita Carducci, romana, era tra i favoriti alla vigilia con “Che Fastidio!”, ma un’esibizione tecnicamente non perfetta nella prima serata l’avrebbe fatta scivolare fuori dal podio nelle previsioni. Resta un nome da tenere d’occhio per i premi secondari, ma la vittoria finale sembra complicata.

Leo Gassmann: porta “Naturale” e ha dalla sua un precedente importante, perché vinse le Nuove Proposte nel 2020 con “Vai bene così”. Ma le quote lo collocano lontano dal podio.

Mara Sattei, romana di Fiumicino, e Eddie Brock, cioè Edoardo Iaschi, al debutto assoluto con “Avvoltoi”, completano la pattuglia capitolina. Entrambi quotati lontanissimi dalla vittoria, ma il debutto di Eddie Brock ha incuriosito la critica.
A dominare la scena, stando alle classifiche parziali e alle quote aggiornate dopo la terza serata, sono soprattutto Fedez e Marco Masini seguiti da Arisa e Serena Brancale. Tra i romani, Tommaso Paradiso e Fulminacci sono quelli con le chance più concrete: il primo sul televoto, il secondo sulla critica. Stasera è la serata delle cover, domani la finale. Come sempre a Sanremo, tutto può cambiare all’ultimo momento.
