Salgono a 164 gli istituti romani coinvolti nei progetti che tengono le scuole aperte oltre l’orario ordinario. Più risorse, più partecipazione e un’attenzione particolare alle periferie e ai ragazzi a rischio esclusione.
È stata pubblicata la graduatoria del secondo bando biennale di “Scuole Aperte il pomeriggio, la sera, nei weekend”, il programma promosso da Roma Capitale che punta a trasformare gli istituti scolastici in luoghi di cultura, socialità e inclusione anche oltre l’orario ordinario.
Con questo avviso salgono a 145 le scuole vincitrici che, sommate ai progetti già finanziati con il PUI (Progetti Urbani Integrati) e con lo IEP (Interventi Educativi Personalizzati), portano a 164 il numero complessivo di istituti che resteranno aperti oltre l’orario curriculare. In pratica, significa che da quest’anno scolastico la metà delle scuole di Roma sarà animata nel pomeriggio, la sera e nei fine settimana da attività culturali, formative e aggregative, rivolte a studenti, famiglie e comunità.
Il nuovo bando, che segue il primo lanciato nel 2023, prevede anche un aumento delle risorse: l’investimento passa da 1,77 milioni a 2, 55 milioni dieuro per ciascun anno scolastico (2025-2026 e 2026-2027), con un incremento di 780.000 euro l’anno. Una scelta che consentirà di ampliare la portata delle iniziative e di coinvolgere un numero sempre maggiore di studenti e associazioni.
Maggiore importanza è stata data alla partecipazione diretta di associazioni studentesche e dei genitori, con l’obiettivo di rafforzare il senso di co-progettazione e di corresponsabilità. Particolare attenzione è stata rivolta ai ragazzi e alle ragazze a rischio di insuccesso scolastico o di esclusione sociale: nelle periferie, dove si concentra oltre la metà delle scuole coinvolte, le attività di supporto allo studio — realizzate in forme diverse — rappresentano un sostegno concreto per le famiglie, che spesso non hanno le risorse per ricorrere a ripetizioni private.
Il progetto si inserisce nel solco delle esperienze di “scuola aperta” già consolidate in altre realtà italiane ed europee, che mirano a rendere gli istituti scolastici un punto di riferimento vivo per i territori, capace di intrecciare educazione, cultura e cittadinanza attiva. A Roma, questa visione si traduce ora in una rete sempre più ampia di scuole che non chiudono i cancelli al suono dell’ultima campanella, ma continuano a essere spazi inclusivi, condivisi e ricchi di opportunità.
L’elenco delle scuole ammesse al finanziamento.
[Nella foto, la sede dell’istituto scolastico Garibaldi, nel IX Municipio)
