La marea sollevata dalla Global Sumud Flottilla traccia nuove rotte ed entra in città fino a raggiungere il mare. La promessa risuonava da un mese: se bloccano loro, bloccheremo tutto! Tutto è stato bloccato.
Tante le città in tutto il mondo, tante le città e piccoli centri in ogni paese. L’umanità lascia i palazzi e sceglie le strade per chiedere il rispetto dei diritti umanitari, il rispetto delle leggi internazionali e il rispetto della vita iniziando da Gaza.
La concitazione delle ultime settimane spiazza anche i tradizionali organi di stampa, che non sono a loro agio in un mondo connesso in tempo reale, dove la notizia è essa stessa a dare informazione di sè.
Noi tuttə in mare, noi tuttə bloccatə, noi tuttə sequestratə in lotta per la libertà e per aprire corridoi umanitari verso la Palestina.
Mentre la seconda missione viene bloccata dalle forze israeliane, altre barche prendono il mare verso Gaza e la cittadinanza civile prende le strade perché nessuno ignori questo momento, nessuno dimentichi di rimanere umano.
Roma, pur non avendo alcuna vocazione alla rapidità e al caos, tranne quello che essa stessa sa generare, riesce incredibilmente ad accogliere una settimana di presidi, cortei, eventi, flash mob, uno sciopero generale e una manifestazione nazionale.
La città eterna si dimostra più accogliente che mai. Scontri e tensioni sono stati eventi isolati, che hanno coinvolto alcune decine di persone al di fuori dei cortei.
Dal Tevere al pontile, Roma segue la marea.
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Laura Crialesi
Romana e di Ostia. Ho il mare che mi agita e il vento che mi scuote. Sempre. Per cui fisso tutto con l'obiettivo.


































