16 Gennaio 2026

Un angolo di pace nel cuore della città: l’Ospitale di Santa Francesca Romana a Trastevere

Scirocco Bruna Esposito
Bruna Esposito, Scirocco

A poca distanza dal trafficato Lungotevere l’antica struttura conserva un museo, un chiostro e l’installazione artistica di Bruna Esposito, “Scirocco”.

Scoprirlo non è stato facile: se si viene sviati dall’onnisciente Google Maps, si rischia di passare davanti all’entrata senza accorgersene e rimanere piacevolmente intrappolati tra i vicoli, dando luogo al classico loop “trasteverino”. Una volta trovato e varcato il cancello, si raggiunge un chiostro ombroso, fresco, al cui interno è ospitata l’installazione “Scirocco” di Bruna Esposito, ideata dall’artista nel 2020 e prodotta dallo Studio Stefania Miscetti nel 2025.

Si tratta di un progetto inedito che si inserisce nella serie “Altri Venti”: l’opera si presenta infatti come un congegno volto a riattivare lo spazio ed apre a diverse interpretazioni, da quella ecologica (l’impatto dei nostri gesti) a quella introspettiva (un luogo in cui “ascoltarsi”) e marca la necessità di soffermarsi sui significati dell’arte e della semplicità. E’ un progetto ambizioso che può dare luogo a riflessioni e ad aprire un dibattito: è quello che si cercherà di fare il prossimo 9 settembre nel corso di un incontro sul tema della sostenibilità e della salvaguardia del pianeta. L’installazione sarà visitabile fino al 21 settembre. Una volta nel chiostro, è impossibile resistere alla tentazione di spingersi tra il porticato e i tavolini da giardino fino alla cappella medioevale, dove si è accolti da tre brande dalle coperte di juta, ricostruzione e segno dell’antico lebbrosario. Si viene subito conquistati dall’alone di sacralità di quella piccola chiesa -a tre navate e trabeata- che risale al 1090, edificata in stile romanico con l’utilizzo di materiali di spoglio.

Fonte battesimale
Fonte Battesimale, Chiesa S.Francesca Romana

Nel XVII secolo il tutto passò alla famiglia Pamphilj e precisamente a Donna Olimpia Maidalchini (vedova Pamphilj e cognata di Papa Innocenzo X) che iniziò ad acquistare terreni e fabbricati adiacenti per la realizzazione del “Giardino delle Delizie” col supporto dell’architetto Carlo Rainaldi. Il giardino venne ulteriormente arricchito di opere d’arte, compresa la “Fontana della Lumaca”, che Bernini aveva disegnato per Piazza Navona e che il Papa pensò bene di offrire a Donna Olimpia. Nel XIX secolo l’architetto Busiri Vici progettò l’Ospedale dei Cronici, intitolato a Santa Francesca Romana e inaugurato nel 1859. Il complesso architettonico assunse poi l’aspetto che ha ancora oggi, con la sua natura molteplice di casa di riposo, spazi espositivi (un piccolo museo in cui spiccano due piccole olle-reliquiario) dei beni artistici e archeologici rinvenuti in loco, giardino e luogo di culto.
Una passeggiata ideale (e fresca) per una mattina di esplorazione tra le bellezze di Roma.

Olle reliquiario - Museo Ospitale S.Francesca Romana
Olle reliquiario – Museo Ospitale S.Francesca Romana

Bruna Esposito, “Scirocco”, fino al 21 settembre presso l’Ospitale di Santa Francesca Romana, Vicolo di S. Maria in Cappella, 6.

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