L’apertura di una nuova libreria a Ostia ha fatto notizia. Non solo perché c’erano Nanni Moretti (che pare tornato in ottima forma dopo l’infarto di quattro mesi fa) e altri ospiti d’onore tra scrittori, cantanti, disegnatori e content creator, ma proprio perché si è trattato di un evento in controtendenza. Le cronache italiche, infatti, parlano spesso di librerie che chiudono, anche se ultimamente c’è qualche segno di riscossa, come l’iniziativa Svuota la vetrina, che in qualche mese ha portato all’acquisto dei libri in vetrina in 38 diverse librerie in giro per l’Italia.
Qui la notizia invece è la folla festante che ha invaso via delle Gondole, dove è stata inaugurata la nuova Feltrinelli, la prima del Lido di Roma: 200 metri quadrati e 20.000 libri, numeri non da poco. Si tratta di una zona commerciale, nel centro del quartiere balneare, dove i giovani fanno le “vasche” (o lo struscio), ma il segnale è comunque positivo, anche se Feltrinelli è un gigante del settore (e della distribuzione) e non certo una libreria indipendente. Perché i lettori, ragazzi compresi, avranno una risorsa in più, e anche perché Ostia non è soltanto cronaca nera, o degrado. Se 30 anni fa qui non c’era un teatro ( o meglio, non c’era più, dopo l’esperienza off del Majakovskij), oggi ce ne sono almeno cinque. Ci sono spazi espositivi, c’è un festival letterario e un’arena cinematografica, Punta Sacra, che in poco tempo si è conquistata uno spazio importante. Insomma, la cultura fa bene.
