Amazoniani, storie di vita e lavoro

Amazon non è soltanto l’onnipresente marchio dei pacchi, la più grande piattaforma online di commercio elettronico. Amazon è anche un’azienda “fisica”, fatta non soltanto di dipendenti che gestiscono flussi di ordini e dati da un pc, ma anche da un numero sempre crescente di lavoratori – spesso interinali, cioè reclutati per periodi di tempo variabili da agenzie specializzate – che impacchettano, spostano, scaricano, caricano, consegnano etc etc., guidati, almeno apparentemente, da algoritmi che regolano l’organizzazione.
I centri logistici hanno sostituito, almeno in parte, le fabbriche come luoghi di lavoro di massa. Dove però i sindacati entrano a fatica, anche se qualche mese fa sono riusciti a proclamare il primo sciopero italiano della multinazionale.
Amazon, non lontano da Roma, è Passo Corese e Colleferro, presto Fiumicino, con enormi magazzini e centri di distribuzione sempre in movimento, migliaia di persone impiegate. Persone le cui storie, dal 16 settembre, saranno raccontate da un podcast, “Amazoniani”.

“Amazoniani” nasce anche da una delle firma di Roma Report, Marco Veruggio, che ha assemblato testimonianze e documentazione fornita direttamente da lavoratori Amazon.
“Volevamo dare la possibilità a un pubblico più ampio di immergersi nella vita quotidiana dei lavoratori Amazon affidandoci direttamente alle loro parole, senza filtri”, raccontano gli autori del progetto, che il 29 e il 30 settembre diventerà anche uno spettacolo, sul palcoscenico del Teatro Belli di Trastevere.

“Abbiamo assemblato quel materiale con alcune notizie tratte dalla stampa locale, lo abbiamo affidato alla regia di Daniela Giordano e a un gruppo di attori che hanno prestato le proprie voci registrando su un vero gruppo WhatsApp le tracce, successivamente mixate con l’aggiunta delle musiche in studio. Ne è venuto fuori uno spaccato in 5 puntate della vita dei lavoratori di Amazon e della filiera, una cronaca raccontata con tutte le sfumature emotive che ne costellano la storia: dall’ottimismo dei primi giorni di lavoro alla crescente coscienza di una precarietà imperscrutabile, alla rabbia e rivendicazione di certezze e diritti, con qualche attimo di amara comicità”.

Il podcast è parte di un progetto più ampio di PuntoCritico.info – una community informativa di sinistra – sul lavoro in Amazon. Diffuso gratuitamente su Spreaker in cinque puntate, dal 16 settembre a l 14 ottobre, “Amazoniani” toccherà la questione della ricerca di un alloggio nei pressi del magazzino e di mezzi di trasporto per raggiungerlo, in una babele di provenienze da tutta Italia; le curiosità, gli entusiasmi e i primi problemi per i neoassunti; l’incertezza sul rinnovo dei contratti, il rischio di essere lasciati a casa senza comprendere i criteri con cui Amazon decide chi confermare e chi no; il lavoro stressante dei fattorini delle ditte esterne.

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