Riflessi di Roma (non è Venezia)

Quanto sei bella Roma quando piove, azzardava Venditti nella sua splendida serenata dedicata alla città eterna; un po’ meno d’accordo forse sono tutti coloro che per lavoro devono spostarsi in macchina o con i mezzi, costretti a stare attenti alle buche nascoste dall’acqua o a evitare di essere bagnati alla fermata dell’autobus dalla pioggia o dagli schizzi di qualche automobilista che quelle buche non le ha viste.

Ma se quel giorno di pioggia non dovete lavorare, siete studenti o turisti di passaggio per Roma, alzatevi presto, prendete un ombrello e uscite perché se siete fortunati di beccare il sole che fa capolino tra le nuvole, assisterete ad uno spettacolo incredibile.

Un consiglio: cercate i riflessi nelle pozzanghere, tra i sampietrini, e il cielo apparirà anche tra i vostri piedi, insieme a cupole e palazzi, angeli e fontane.

 

 

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