Pasquinate elettorali

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Le vignette di Federico Palmaroli, in arte Osho, sono ormai un classico della satira politica. Il suo uso di foto d’archivio di personaggi noti, su cui applicare battute sferzanti in romanesco, hanno ormai fatto scuola. Non potevano mancare, perciò, i suoi interventi anche durante questa campagna elettorale, soprattutto in merito alle alleanze fatte e poi rotte all’interno del centrosinistra.

Si va dal Fratoianni che chiede a Letta di sostituire l’agenda Draghi col diario di Hello Kitty, alle considerazoni sulla scarsa durata dei flirt estivi, a un subdolo Putin che – immancabilmente nella lingua che fu del Belli – rivela di avere tramato con i suoi ministri per far saltare l’accordo fra il PD e Azione.

Una delle vignette di Osho

Quello che però non ti aspetti è che, in questo florilegio di romanesco pre elettorale, spunti anche una poesia di Roberto Morassut, noto esponente PD, già assessore al Comune di Roma, oggi novello Pasquino. Il politico romano, riecheggiando Trilussa, ha infatti deciso di pubblicare, sui suoi profili social, un componimento satirico in vernacolo, dedicato a Carlo Calenda e intitolato “Tanti auguri”.

Roberto Morassut

Questo il testo completo della poesia di Morassut:

TANTI AUGURI

Aveva fatto er patto co la mano
E s’era sperticato nell’eloggio
Aveva detto: tutti insieme annamo

Ma j‘è bastato un giro de orologgio
Per rimangnasse er fojo e la matita
Aveva pure chiesto un tanto a seggio

“Nun c’è sto più perché ormai è svanita
L’agenda Draghi, che pe me è la Bibbia,
Coi gruppettari in mezzo viè tradita”

Certo è na cosa che fa proprio rabbia
Co li capricci nun fai tanta strada
Quello che scrivi resta su la sabbia

C’hai un cortellino ar posto de la spada
Na cazzarola ar posto dell’elmetto
La lingua come er movimento dada

Guardatte su lo specchio te fa effetto
Te fa sentì importante ma ricorda
Che nun porta lontano er tradimento.

09-08-2022 | © Riproduzione riservata

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