Clamoroso al Cibali!

È il 4 giugno del 1961, ultima di campionato. Allo stadio “Cibali” di Catania va in scena lo scontro fra i padroni di casa – che veleggiano a metà classifica, senza più alcuna ambizione – e lo squadrone dell’Inter, coi nerazzurri ancora in corsa per vincere lo scudetto. Tutti danno per scontata la vittoria dei meneghini, che all’andata si erano imposti sugli etnei con un secco 5-0. Invece, a vincere è il Catania, con un inatteso 2-0, strappando così all’Inter il sogno tricolore.
Clamoroso al Cibali!” griderà il radiocronista di “Tutto il calcio minuto per minuto”, dopo il secondo gol dei siciliani, coniando un’espressione che da allora è rimasta proverbiale.

Qualcosa di simile è accaduto anche nei sondaggi che Romareport ha lanciato nei giorni scorsi, per capire le preferenze dei lettori fra i possibili candidati alla carica di primo cittadino, sia per il centrosinistra che per il centrodestra.
In entrambi i casi, infatti, la vittoria non è andata ai nomi più noti e accreditati, bensì a candidati che tutti gli addetti ai lavori hanno sin qui ritenuto “di seconda fascia”.
Complessivamente sono stati circa duemila i lettori che hanno voluto esprimere un loro voto.
Vediamo meglio e in dettaglio, come sono andate le cose.

Il centrosinistra: Ciani

And the winner is… Paolo Ciani!

Esponente di Demos, il movimento politico vicino alla Comunità di Sant’Egidio, il suo nome non è certo fra quelli che sono apparsi più spesso sui giornali e sulle tv.

Distante anni luce dal numero di presenze televisive che può vantare un ex ministro come Roberto Gualtieri, in vista delle primarie del 20 giugno, a Paolo Ciani gli analisti non accreditano neanche la possibilità di salire su un ipotetico podio, dove invece si prevede la presenza di candidati come Giovanni Caudo o Stefano Fassina, personaggi più noti al grande pubblico.

Eppure, nel nostro sondaggio, Paolo Ciani ha stravinto con circa un 70% delle preferenze, che non ammette repliche, stracciando la concorrenza.

Ovviamente, il sondaggio di Romapreport non ha nessunissimo valore scientifico. Chiunque poteva votare e, qualora uno dei candidati fosse riuscito a sensibilizzare i propri fan e a portarli in massa a cliccare sul nostro sito, era libero di farlo. È molto probabile che proprio questo sia avvenuto nel caso di Paolo Ciani.

Però, attenzione, perché il sistema delle primarie di centrosinistra proprio questo meccanismo privilegia: la capacità di un candidato nel mobilitare le proprie “truppe”, portandole a votare in massa nei gazebo che verranno allestiti il 20 giugno.

Quindi, non essendo le primarie delle vere e proprie elezioni cittadine, bensì solo una sorta di “televoto”, con un sistema che ha dato la vittoria anche a personaggi poco noti, però meglio dotati di “truppe cammellate” – pensiamo a un allora semi sconosciuto Ignazio Marino, che sconfisse i più accreditati Gentiloni e Sassoli – questa capacità di Ciani di mobilitare in massa i suoi e di portarli a votare sul nostro sito, è comunque un’indicazione interessante, anche in vista del voto vero.

Nel sondaggio, a conquistare il secondo posto, dopo un testa a testa, è stato invece Stefano Fassina, che l’ha spuntata su Tobia Zevi – un altro outsider – arrivato vicino al 10% e giunto terzo.

Piuttosto distaccati tutti gli altri, con Cristina Grancio risultata più votata, sia rispetto ai più quotati Gualtieri e Caudo, sia rispetto a Imma Battaglia, che chiude la classifica nelle preferenze espresse dai lettori di Romareport.

Queste le percentuali definitive:

69.58% – Paolo Ciani
12.96% – Stefano Fassina
09.65% – Tobia Zevi
03.49% – Cristina Grancio
01.75% – Giovanni Caudo
01.56% – Roberto Gualtieri
01.01% – Imma Battagllia

Il centrodestra: Colosimo

And the winner is… Chiara Colosimo!

Anche in questo caso un nome a sorpresa. Ci fa comunque piacere che a vincere sia stata una donna. A quanto pare le donne viaggiano forte sul fronte del centrodestra, come dimostra anche il successo nei sondaggi nazionali di Giorgia Meloni. Chiara Colosimo, per chi non la conoscesse, è una giovane consigliera regionale di Fratelli d’italia.

Nel sondaggio dedicato al centrodestra, le cose sono però andate in modo molto diverso rispetto a quello realizzato per il centrosinistra. Qui, infatti, la lotta è stata davvero serratissima.

Chiara Colosimo l’ha spuntata per un soffio, dopo una sfida molto incerta, giocata voto su voto, con Enrico Michetti, l’avvocato e opinionista radiofonico, anch’egli considerato molto vicino a Fratelli d’italia.

Durante i giorni di apertura del sondaggio, i due contendenti si sono più volte alternati in cima alle preferenze, con una “gara” fatta di sorpassi e controsorpassi al primo posto, come non se ne vedeva dai tempi del leggendario Gran Premio di Digione del 1979, quando gli sfidanti erano due campioni del calibro di René Arnoux e Gilles Villeneuve.

Per un po’, è sembrato che potesse inserirsi nella sfida anche Guido Bertolaso, rimasto comunque sempre indietro rispetto ai primi due, terminando al terzo posto nelle preferenze dei nostri lettori.

Quasi appaiati tutti gli altri, giunti molto distanziati, con un malinconico e inatteso ultimo posto per un ex ministro della Repubblica come Maurizio Gasparri, superato, sebbene di poco, non solo da Giulia Bongiorno e da Simonetta Matone, ma anche da un personaggio decisamente poco noto ai più, come Andrea Abodi.

Queste le percentuali definitive:

38.54% – Chiara Colosimo
36.62% – Enrico Michetti
13.28% – Guido Bertolaso
03.64% – Giulia Bongiorno
03.43% – Andrea Abodi
02.78% – Simonetta Matone
01.71% – Maurizio Gasparri

 

 

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