Amici sintetici

Il synth pop è una moda nata tra la fine degli anni Settanta e i primi Ottanta che poi ha continuato a prosperare anche nei decenni successivi, sotto altre etichette (technopop, electropop, etc). Molte delle band di synth pop di quel periodo erano britanniche e i loro hit, favoriti anche dalla diffusione in quegli anni di MTV (e in Italia di Videomusic), sono considerati oggi dei classici. Questa playlist è in ordine cronologico.

 

Gary Numan & Tubeway Army: Are ‘Friends’ Electric?
Anche se ha continuato a incidere album (l’ultimo è del 2021) Gary Numan è famoso soprattutto per i suoi lavori di fine anni Settanta, e questa, del 1979 è una delle sue canzoni più famose. Parla di un uomo che vive tra gli androidi: il titolo mi ha sempre ricordato un famoso racconto di Philip K. Dick da cui è tratto il film “Blade Runner” (Do Androids Dream Electric Sheeps?). Secondo alcuni, Numan, che ha la sindrome di Asperger, in realtà parla della propria condizione di isolamento.

Orchestral Manoeuvres In The Dark: Electricity
Questo è il primo singolo degli OMD, uscito nel 1979 e poi inserito l’anno dopo nel primo album, in cui c’era il loro hit principale, “Enola Gay”. Ricorda il sound dei Kraftwerk, che li ha ispirati in una prima fase. Anche gli OMD, pur continuando a registrare dischi, sono stati superati abbastanza rapidamente nei gusti del pubblico da altre band.

Visage: Fade To Grey
È la canzone più famosa dei Visage, il gruppo di Steve Strange, ed è uscito alla fine del 1980. Forse è il brano fondativo di quel ramo del synth pop che sarà noto come New Romantic. In parte cantata in francese, secondo Strange descrive il senso di oscurità e depressione.

John Foxx: Underpass
Probabilmente John Foxx è il più sperimentale di tutti gli artisti legati al genere synth pop. È stato il primo cantante degli Ultravox (che compaiono in questa playlist, ma con Midge Ure), che ha abbandonato nel 1980. Underpass è uscita quell’anno, nel suo primo disco da solista.

Soft Cell: Where Did Our Love Go
Questo brano, uscito nel 1981, è una ripresa elettronica di uno dei successi delle Supremes, del 1964. Del resto, il brano più famoso dei Soft Cell è un’altra cover, “Tainted Love”, del 1965. Esiste anche un mix che unisce i due pezzi. 

Depeche Mode: Just Can’t Get Enough
Forse la prima hit dei Depeche Mode, che pubblicarono per l’occasione anche il loro primo video. Fondamentalmente, è una canzone d’amore – chi canta non ha mai abbastanza del partner e vuole sempre stare con lei o lui –  lontana da altri testi più dark della band. Molti anni dopo, “Just Can’t Get Enough” è diventata la colonna sonora della campagna elettorale di Sadiq Kahn, il sindaco laburista di Londra.

Heaven 17: Penthouse And Pavement
Band antifascista, gli Heaven 17 (nome che viene da “Arancia Meccanica”), sono stati banditi dalla BBC per il loro primo brano d un certo successo, “(We Don’t Need This) Fascist Groove Thang”. Questa canzone è tratta dal primo album, che ha lo stesso titolo. L’essenza è sintetizzatore, drum machine e basso.

DAF: Der Mussolini
La band è tedesca, e il nome (Deutsch Amerikanische Freundschaft) significa Amicizia tedesco-americana. Nel 1981 i Daf incisero il loro terzo album, Alles Is Gut, in cui c’era questa ironica canzone su Mussolini: è una sorta di Gioca-Joeur, in cui si citano anche Hitler, Gesù Cristo e il comunismo.

Talk Talk: Talk Talk
Canzone omonima della band di Mark David Hollis, tratta dal primo album, uscito nel 1982, prima cioè del successo di It’s My Life. In realtà, questo brano è precedente: Hollis lo cantava con la sua vecchia band punk.

Simple Minds: New Gold Dream
I Simple Minds non sono considerati esattamente un gruppo synth pop, ma piuttosto una rock band, anche se hanno sempre usato l’elettronica, come nel caso di “New Gold Dream” (uno dei brani più potenti, secondo me, dal loro album più bello), uscito nel 1982.

Yazoo: Situation
Il duo di Alison Moyet e Vince Clark (ex Depeche Mode) esordì alla fine del 1981 e mise a segno alcuni successi in pochissimi anni – tra cui questa “Situation”, in versione 12-inch, del 1982 – dato che si sciolsero già nell’83.

Thompson Twins: Love On Your Side
Anche i TT non vengono etichettati solitamente come synth pop, ma vengono considerati una band pop o al massimo new wave: ma questa Love On Your Side del 1983 (in versione mix) risponde a tutti i requisiti del genere. E, per la cronaca, compare anche nella colonna sonora di un episodio del videogioco GTA.

New Order: Thieves Like Us
I New Order, com’è universalmente noto, sono in pratica i Joy Division senza Ian Curtis, morto suicida nel 1980. Da subito hanno usato sintetizzatori e drum machine abbondantemente, e sono anche considerati tra le band che hanno influenzato i primi passi dell’house e della techno. Questo brano, del 1984, ha il titolo di un film di Robert Altman (che però in Italia fu intitolato Gang).

Ultravox: Dancing With Tears In My Eyes
Uno dei successi (1984) della band britannica dopo l’arrivo di Midge Ure in sostituzione di John Foxx. La canzone è un chiaro riferimento al rischio atomico, negli ultimi anni della Guerra Fredda e del confronto tra Urss e Nato sui cosiddetti “euromissili”. 

Pet Shop Boys: Suburbia
I Pet Shop Boys esistono dal 1981 e negli ultimi anni sono tornati anche al successo, con il loro stile dance. Questo pezzo è del 1986, ispirato all’omonimo film di Penelope Spheeris e alle tensioni nelle periferie di Los Angeles e di altre città del mondo: “Where is a policeman/When you need one”.

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