L’assessora e la consulente

A un mese dall’arresto di Camilla Marianera, sarebbe opportuno che l’assessora Monica Lucarelli spiegasse in consiglio comunale qual era esattamente il ruolo della consulente. Perché la vicenda di Mafia Capitale ha creato un precedente pesante per il Campidoglio nelle relazioni con i cittadini, e bisogna ricostruire la fiducia.

 

C’è una vicenda che si trascina da alcune settimane in Procura e che tocca, indirettamente, anche il Campidoglio: l’arresto per corruzione in atti giudiziari di Camilla Marianera, avvenuto il 14 febbraio scorso. 

L’avvocata praticante di 29 anni è accusata di aver comprato e venduto informazioni relative ad alcune inchieste giudiziarie, coperte da segreto. Marianera è però anche, dal dicembre 2022, consulente dell’assessora alla Sicurezza (oltreché Pari Opportunità e Attività produttive) Monica Lucarelli.

Secondo quanto dichiarato dall’assessora – una ex manager e imprenditrice, che si era candidata alle elezioni del 2021 nella lista per Gualtieri Sindaco – all’agenzia di stampa Ansa il 24 febbraio scorso, Marianera le era stata presentata da un proprio collaboratore. “Cercavo una persona qualificata che mi supportasse per la nuova delega, ho chiesto il suo Cv come quelli di altri e alla fine ho scelto lei”, ha detto, secondo quanto riportato da Ansa. “Le verifiche prima della sua assunzione ovviamente sono state fatte e sono quelle di prassi: casellario giudiziario, profili social e curriculum”.

L’assessora ha anche aggiunto: Camilla Marianera non ha mai parlato per mio conto e ha partecipato a una sola riunione del comitato per la sicurezza, tra l’altro in cui si organizzavano i funerali del Papa Emerito”.

Ma il quotidiano “Il Foglio”, alcuni giorni dopo, ha pubblicato un verbale da cui risultava la presenza di Marianera, al posto dell’assessora, insieme all’assessore alla Casa Tobia Zevi, a un vertice in Prefettura il 27 gennaio per discutere di tre occupazioni a scopo abitativo. E, secondo quanto ha scritto “Roma Today”, anche di alcuni alloggi liberi e a rischio occupazione. Questa circostanza, secondo le opposizioni, mette in discussione la ricostruzione fatta da Lucarelli con l’Ansa.

Domani, 15 marzo, l’assessora riferirà sulla vicenda alla Commissione di Controllo, Garanzia e Trasparenza del Campidoglio. Sarebbe stato opportuno – dato quanto accaduto a Roma pochi anni anni fa, con la vicenda di Mafia Capitale, che ha anche pesantemente incrinato il rapporto di fiducia tra amministrazione, forze politiche e cittadini – che il chiarimento di Lucarelli arrivasse prima. Ma ora forse sarebbe meglio, per le stesse ragioni, portare la questione in consiglio comunale.

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